Mario mauro

Perché il “mondo delle idee”, come ci ricorda Platone, può essere un mondo migliore

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Perché il “mondo delle idee”, come ci ricorda Platone, può essere un mondo migliore

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la mia storia

Se mi chiedete di parlare di me, potrei partire da qui, dallo studio milanese di Meseuro, il Centro Studi di Relazioni Internazionali che ho fondato per mettere al servizio delle imprese, del pubblico e del privato e dei Paesi l’esperienza che ho maturato sul campo in oltre vent’anni passati lavorando nelle istituzioni ad alto livello, in Italia e in Europa.

E potrei partire proprio da quello che ho davanti in questo momento, un’immagine che amo molto, che dalla parete mi ricorda ogni giorno che trovare soluzioni ai problemi è la mia missione. Si tratta di una fotografia, una scena di pesca immersa in un mare blu, un mare potenzialmente pieno di difficoltà, ma che sempre ci ridà qualcosa di positivo, di buono.

Ma cominciamo dall’inizio, dal 24 luglio 1961, il giorno della mia nascita a San Giovanni Rotondo, in provincia di Foggia. Dalla Puglia a Milano, il passo è stato breve per conseguire la laurea in Filosofia presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore. Era il 1985 e nel capoluogo lombardo decido di trasferirmi, di fare una famiglia con mia moglie Giovanna, conosciuta ai tempi del liceo, e i nostri figli, Francesca Romana e Angelo.

Nel 1999 vengo eletto al Parlamento Europeo e per me si aprono le porte di quell’Europa che fino ad allora avevo osservato da una certa distanza. Ho finalmente la possibilità di verificare se quegli ideali umani di pace e libertà che avevano animato gli Adenauer, i De Gasperi e gli Schumann potevano divenire criterio guida nelle sfide del mio tempo. La stessa sfida che condividevo con i tanti colleghi provenienti da ogni angolo del Vecchio Continente, si faceva molto interessante.

Come Vice Presidente della Commissione Cultura, tra le mie priorità c’è sin da subito il Programma Erasmus, per cui mi sono impegnato ad aumentare i fondi, convinto della bontà di un progetto che permette a migliaia di giovani di vivere un’esperienza culturale e umana unica. In quegli anni, ho inoltre ricoperto il ruolo di Vice Presidente dell’Assemblea UE/ACP, portando avanti la difficile battaglia in difesa dei diritti umani e della dignità della persona, partecipando in prima linea alle missioni organizzate dall’Europarlamento in diversi Paesi tra cui Sudan, Iraq, Uganda, Papua Nuova Guinea, Palestina, Burundi.

Nel 2004, grazie alla mia nuova carica di Vice Presidente del Parlamento Europeo, posso ampliare il mio raggio d’azione e perseguendo sulla linea della dignità umana e della libertà religiosa, sono delegato dal presidente del Parlamento europeo Hans Gert Pöttering alle “Relazioni con le chiese e le comunità religiose”. La risoluzione che propongo su “Eventi gravi che compromettono l’esistenza delle comunità cristiane e di altre comunità religiose” per la protezione della dignità umana e dei diritti umani, è approvata da una grande maggioranza.

Negli stessi anni rafforzo la strategia di comunicazione del Parlamento riducendo gli oneri burocratici e, nella mia veste di vicepresidente responsabile dello STOA e dei programmi di ricerca, mi impegno a promuovere una dimensione europea nella ricerca e a sensibilizzare le istituzioni europee su questioni delicate quali le adozioni internazionali, la libertà di religione, la libertà di stampa e il genocidio del Darfur, incoraggiando nel contempo il dialogo interreligioso nell’ambito dell’Assemblea parlamentare euro-mediterranea.

Nel 2009 vengo eletto Parlamentare europeo per la terza volta e sono nominato Presidente della Delegazione dei Deputati de Il Popolo della Libertà, partecipando attivamente ai lavori della Commissione Speciale sulla Crisi Finanziaria, Economica e Sociale.

Sono gli anni in cui la recessione inizia a colpire duramente l’Europa e l’Italia, e nel mio ruolo riesco a raccogliere successi nel sostenere le piccole e medie imprese italiane nel loro accesso ai fondi strutturali, emetto la dichiarazione scritta “sull’uso di euro bond come nuova strategia per sostenere la crescita”; e, in qualità di relatore, sono in grado di ottenere un aumento del bilancio TEN-T (rete transeuropea di trasporti).

Come co-presidente dell’Intergruppo Economia Sociale promuovo la Federazione Europea delle Banche Alimentari con la dichiarazione scritta “Sulla fornitura di organizzazioni benefiche approvate che lavorano per attuare il programma europeo di aiuto alimentare per i cittadini più bisognosi” e sono membro della commissione per gli affari esteri.

Nel marzo 2012 divento membro della commissione per gli affari economici e monetari (commissione ECON), che ha una responsabilità per questioni quali le politiche economiche e monetarie dell’UE, le politiche fiscali e di concorrenza, la libera circolazione dei capitali e la regolamentazione delle finanze Servizi.

Ma è nel febbraio 2013 che per me inizia una nuova avventura: dopo quasi 14 anni di Parlamento europeo, lascio la presidenza della delegazione del Pdl nel PPE e sono eletto al Senato della Repubblica italiana nelle fila di Scelta Civica con Monti. Segue di poco la nomina a Membro del Comitato dei “Saggi”: preso atto del complesso risultato elettorale delle ultime elezioni politiche, il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ci affida l’arduo compito di elaborare proposte di riforma per fare uscire il Paese dall’impasse. Il frutto di quell’intenso lavoro di confronto e sintesi sfocia nella costituzione di un governo di «servizio al Paese».

Il 28 Aprile 2013 su proposta del Presidente del Consiglio Enrico Letta, il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano decreta la mia nomina a Ministro della Difesa

Da aprile 2018 opero in qualità di senior advisor in grandi società di consulenza, e do inizio a una nuova e stimolante sfida: fondo il mio centro studi di relazioni internazionali Meseuro, in cui metto tutta la mia esperienza sul campo, in Europa e in Italia, offrendo un giro di orizzonte vasto sui tanti settori in cui ho applicato durante la mia carriera le mie competenze – dall’aerospaziale alla difesa, dall’energetico all’agricoltura -, e un approccio innovativo ai problemi, ma soprattutto alle soluzioni in quello che è il mio ruolo primario di censire e selezionare competenze secondo le esigenze dei miei interlocutori. 

E tante pagine sono ancora tutte da scrivere.

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