Il risultato ottenuto della seduta record del Consiglio Europeo è Storia.

Al di là dei commenti di parte, che non possono ovviamente prescindere dalle differenze di appartenenza politica e nazionale, resta il fatto storico.

Per la prima volta l’Europa raccoglierà dal mercato ingenti quantità di denaro (750 miliardi di Euro) per supportare la propria economia come una sola federazione!

 

Nei fatti si apre la strada di una vera Unione Economica e Monetaria.

 

Analizziamo adesso i dettagli.

L’accordo sarà di 750 miliardi di euro per questo Recovery Fund, ormai noto come NEXT GENERATION EU. La cifra era più o meno certa nel suo totale, la partita si giocava sulla sua ripartizione tra “grants” e “loans”, cioè tra la quota “a fondo perso” e la quota di “prestiti” (e quindi da ripagare).

Il braccio di ferro tra i frugali e le cicale mediterranee ha portato a 390 bio la quota di “grants” e soprattutto ad un complesso meccanismo di “controllo” su come verranno effettivamente utilizzati i fondi erogati.

Ribadiamo la nostra lettura: il cammino non è stato facile, gli opposti schieramenti certamente non si attraevano e il fondo forse non sarà capiente a sufficienza per affrontare i grossi problemi già emersi e che si proporranno di nuovo, ma l’Europa in uno dei momenti di maggiore difficoltà ha risposto integrandosi maggiormente, con un piano fiscale che, ribadiamo, lungi dall’essere perfetto, ma è il primo vero precedente storico verso una maggiore integrazione europea.

Qui il comunicato ufficiale:

https://www.consilium.europa.eu/media/45109/210720-euco-final-conclusions-en.pdf