Hans-Gert Pöttering, Presidente del Parlamento europeo durante l’ultima Presidenza tedesca del Consiglio nel 2007 ha dichiarato che:

Anche la Presidenza tedesca del Consiglio nella prima metà del 2007 è stata una grande sfida.

L’UE si trovava in una profonda crisi dopo il fallimento del Trattato costituzionale in Francia e nei Paesi Bassi. La “Dichiarazione di Berlino” del 25 marzo 2007, dichiarazione delle istituzioni europee – Consiglio, Parlamento e Commissione – ha gettato le basi per il “Trattato di Lisbona”. La cancelliera tedesca Angela Merkel, allora presidente del Consiglio europeo, ha profuso molti sforzi per il raggiungimento di tale risultato.

In qualità di capo di governo più esperto, ancora oggi può dare un contributo decisivo alla soluzione dei problemi.

La Presidenza del Consiglio tedesca dovrebbe realizzare quanto segue:

1. L’UE è una comunità di diritto. Questo è il suo punto di forza. Il rispetto delle norme è un bene prezioso che deve essere difeso con determinazione. Il nazionalismo non deve riaffiorare nel presente e nel futuro europeo attraverso la violazione del diritto europeo, né passando dalla porta di servizio delle Corti costituzionali nazionali. Il rispetto delle norme rappresenta le fondamenta della fiducia, e la fiducia è la base
della solidarietà europea.
2. Sarebbe un enorme successo prendere una decisione o trovare un compromesso sul programma da 750 miliardi di euro per promuovere i futuri compiti del mercato interno europeo. Affrontare le conseguenze della pandemia di Coronavirus non ci permette solo di riconquistare la prosperità economica ma anche l’affermazione e la solidarietà europea, senza le quali l’UE non ha futuro.
3. L’accordo sul quadro finanziario 2021-2027 dell’UE deve essere un contributo al rafforzamento della sovranità dell’Europa – o meglio dell’UE. Non si possono affidare sempre nuovi compiti all’UE, negandole però le necessarie risorse finanziarie. La ricerca e lo sviluppo come la promozione di programmi per i giovani, quali il programma ERASMUS, devono essere prioritari.
4. Oltre alla protezione del clima, alla digitalizzazione e alla politica d’asilo, gli sforzi profusi per realizzare una politica estera, di sicurezza e di difesa comune rappresentano un compito continuo con l’obiettivo di creare un “esercito di europei”. Questo include anche la messa in sicurezza delle aree strategiche dell’economia e delle infrastrutture europee per contrastare la “svendita” soprattutto a favore di Stati autoritari e totalitari (ad esempio la Cina).
5. In occasione della Presidenza del Consiglio tedesca verrà organizzata la “Conferenza sul futuro dell’Europa” che permetterà un dialogo intenso su tutti i livelli politici e con i cittadini dell’UE. Di conseguenza, non si devono escludere emendamenti al trattato. Per esempio, questi potrebbero includere:

– Competenze dell’UE in materia di salute e protezione civile
– Voto a maggioranza in seno al Consiglio per le decisioni in materia di politica estera
– Decisioni a maggioranza in seno al Consiglio in materia di imposte europee (ad esempio per le aziende digitali), anche per prevenire o limitare il persistente indebitamento dell’UE
– Co-decisione del Parlamento europeo in tutti gli ambiti della legislazione europea
– Riforma del diritto europeo sulla concorrenza con l’obiettivo di garantire l’affermazione dell’Europa.

Hans-Gert Pöttering,
Presidente dell’Associazione degli ex deputati al Parlamento europeo
e del Consiglio di Amministrazione della Casa della Storia Europea di Bruxelles
Ex Presidente del Parlamento Europeo