State of the Union: il discorso di Ursula Von Der Leyen al Parlamento Europeo

da: Redazione
18 Settembre 2023

Il 13 Settembre si è tenuto, come ogni anno, il discorso (Soteu) della Presidente della Commissione Europea Ursula Von Der Leyen sullo Stato dell’Unione. Il Soteu è l’occasione per valutare ed esporre al Parlamento Europeo i progressi compiuti dalla Commissione in un anno di lavoro, per delineare le priorità fondamentali dell’Unione Europea ed esporre il programma dei lavori futuri.

È stato il suo quarto, forse l’ultimo, discorso prima della fine della legislatura. In vista delle elezioni del prossimo giugno la sua rielezione non è certa: da una parte lei stessa non si è espressa al riguardo, dall’altra la Commissione ha affrontato momenti difficili come la dimissione del vicepresidente esecutivo responsabile per il Green Deal Frans Timmermans, che si è dimesso per guidare l’alleanza verdi-sinistra in vista delle elezioni nazionali olandesi.

Il discorso si è aperto con un elogio al lavoro degli ultimi quattro anni, stimando che oltre il 90% degli orientamenti politici presentati nel 2019 sono diventati misure concrete.

Ursula Von Der Leyen si è, inoltre, soffermata sulle numerose misure previste dal Green Deal realizzate per combattere il cambiamento climatico. Al riguardo ha però sottolineato che si entrerà in una nuova fase del Green Deal europeo: l’intento è quello di aprire il dialogo con le industrie, le famiglie e gli agricoltori per attuare concretamente tutte le iniziative. In tal senso ha richiamato il pensiero già espresso da Emmanuel Macron che ha chiesto “una pausa normativa” sulle misure green finché non vengano eseguite tutte quelle già entrate in vigore.

Non è mancato un apprezzamento della biodiversità presente in Europa, facendo riferimento alla legge sul Ripristino della Natura, la cui approvazione è stata fortemente voluta da lei stessa, legge che ha creato  alcune divisioni all’interno dello stesso Partito Popolare Europeo poiché una parte di parlamentari, guidati dal capogruppo Manfred Weber, ne ostacolavano l’approvazione. In tal senso la Presidente della Commissione ha  fatto un passo verso Weber e soprattutto verso gli agricoltori, sostenendo che la tutela della natura e i diritti degli agricoltori devono andare di pari passo.

Sul fronte delle sfide economiche future ha affrontato tre grandi questioni. La prima è quella dell’importanza di agevolare le attività economiche, attraverso una diminuzione della burocrazia e una semplificazione delle strutture amministrative, troppo complesse, che una piccola-media impresa non riesce a gestire.  La seconda è relativa all’ambizione di dare ulteriore slancio al mercato del lavoro, con l’apertura di un dialogo sociale europeo, indicendo un nuovo vertice delle Parti Sociali a Val Duchesse, insieme con la Presidenza Belga. La terza è volta a tutelare il mercato dalla concorrenza scorretta sui veicoli elettrici provenienti dalla Cina e, al riguardo, ha comunicato l’apertura di un’inchiesta relativa alle sovvenzioni statali che determinano una distorsione del mercato in Europa.

Altro tema rilevante del Soteu è stato quello del digitale e dell’intelligenza artificiale di cui Ursula Von Der Leyen, sottolineandone l’importanza per il miglioramento della vita di tutti i cittadini dell’Unione, ha riconosciuto i limiti e i difetti e per il quale si è detta pronta a sostenere il regolamento sui servizi e sui mercati digitali che servono a garantire uno spazio digitale sicuro in cui i cittadini europei siano tutelati.

Sul fronte geopolitico la visione della Von Der Leyen è quella di avere strette collaborazioni con i governi legittimi e le organizzazioni regionali, a partire dalle regioni dell’ Africa più in difficoltà, dove i colpi di stato e la povertà sono all’ordine del giorno e dove prolifera il terrorismo. Ha affermato che bisogna porsi nei confronti dell’Africa con la stessa unità d’intenti dimostrata con l’Ucraina, alla quale l’Europa continua a dare totale sostegno.

Infine, il discorso si è incentrato sulla possibilità di “completare la nostra Unione”. La Presidente della Commissione ha infatti dichiarato che le relazioni sullo Stato di diritto, cui sono sottoposti tutti gli Stati Membri, si estenderanno anche ai paesi in via di adesione che progrediscono più velocemente e che l’adesione all’UE continuerà sempre ad essere basata sul merito e sull’impegno degli stati nell’intraprendere importanti riforme.

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