La trasformazione digitale ha portato cambiamenti epocali nella società, nel mondo del lavoro, dei consumi e nelle relazioni personali. Basti pensare all’uso che facciamo per il nostro lavoro e nella nostra vita privata di Internet, degli smartphone, delle app e così via.

Parallelamente allo sviluppo delle tecnologie digitali ha preso piede l’economia digitale, che si basa sulle imprese che lavorano su servizi e prodotti digitali.

Dalla trasformazione all’economia digitale

L’economia del settore digitale aumenta molto più velocemente di quella tradizionale. Negli ultimi sette anni ha prodotto una crescita annua media del 14%, contro il 3% delle grandi compagnie di telecomunicazione proprietarie della rete e lo 0,2% delle altre multinazionali.

Un mercato che negli anni sta trasformando anche il modo di fare business e attualmente (dati 2017) contribuisce al Pil europeo per 415 miliardi di euro. Nel 2020 si arriverà a 789 miliardi di euro e l’economia digitale rappresenterà il 4% dell’intero Pil di tutto il continente.

economia tradizionale e digitale

Le tasse per le imprese online nell’Unione Europea

La tassazione a cui sono sottoposte le imprese dell’economia online è (vedi grafico) tendenzialmente più vantaggiosa e meno penalizzante rispetto alle aziende del business tradizionale. Le tasse sul digitale sono pari al 9,5% contro il 23,2% di chi opera in un sistema di economia tradizionale.

Tutto questo grazie a un sistema fiscale che non si è adeguato con i tempi e ha subito sia il cambiamento tecnologico sia l’entrata in gioco delle nuove economie digitali. Inoltre diversi governi hanno predisposto incentivi per le compagnie del digitale (ad esempio in Italia le misure del piano Industria 4.0).

Ma la differenza è talmente ampia che l’Unione Europea ha deciso di portare avanti un progetto per rivedere le tasse sul digitale e ha chiesto una maggiore trasparenza alle aziende del settore.

(Fonte Commissione Europea- dati 2017)

crescita e tassazione del business digitale