Quale andamento avrà la crescita economica dei Paesi del mondo nel 2019? Seguendo delle previsioni delle Nazioni Unite possiamo disegnare la mappa economica dell’anno in corso.

La crescita economica nel mondo

Secondo le previsioni delle Nazioni Unite il Paese che vedrà maggiore crescita economica nel 2019 sarà la Libia. L’andamento del suo Pil 2019 vedrà addirittura un aumento del 12,3%. Si tratta della prosecuzione di una crescita cominciata nel 2017 con un +45,9%, dopo anni di guerra civile.

Se però lasciamo da parte casi particolari come questo e guardiamo ai Paesi che non hanno vissuto una guerra, l’Etiopia vivrà la maggiore crescita, pari al  7,5%, seguita dal Myanmar (Birmania), con il 7,4%, a pari merito con l’India. Seguono poi con un +7,3% il Bhutan, con un +7,2% il Laos e il Bangladesh e, con un  progresso del 7%, Ruanda e Cambogia.

crescita PIL 2019

il momento dell’Asia meridionale e dell’Africa orientale e il baricentro dello sviluppo sembra essersi spostato intorno all’Oceano Indiano.

Da un lato qui vi sono Paesi ad alta crescita demografica e con redditi ancora così bassi da permettere una crescita consistente, dato che possono offrire prezzi ancora molto bassi, e costo del lavoro ridottissimo e dall’altro sono stati fatti negli anni recenti investimenti importanti come quelli delle multinazionali mondiali, che hanno spostato le loro produzioni dalla Cina. Non a caso si costata una crescita anche in Tanzania (+6,9%) e nelle Filippine, (+6,7%).

La Cina stessa ha una crescita sostenuta del +6,3%. Al di fuori dell’area intorno all’Oceano Indiano è da registrare per il 2019 il +6,8% previsto per la Costa d’Avorio, dove le recenti scoperte di giacimenti petroliferi hanno avuto un certo peso, il +6,4% del Senegal e della Sierra Leone, il +6,3% del Burkina Faso. Insomma, anche alcuni Paesi del resto dell’Africa, finalmente liberi da epidemie o guerre civili, stanno vivendo momenti di sviluppo.

Chi cresce in Europa

Il primo Paese europeo con il miglior andamento del Pil 2019 è la Romania, che crescerà di un ragguardevole +4,5%. Un dato ancora più importante perché la popolazione è data in calo e quindi il Pil pro capite (ovvero, in un certo senso, la ricchezza individuale) aumenterà in modo maggiore.

Dopo la Romania, nella Ue, l’andamento del Pil 2019 migliore è quello della Bulgaria e poi della Slovacchia, con +3,8% e 3,9%.

Mentre, tornando negli altri Continenti, troviamo, con crescite tra il 4% e il 5%, Paesi come l’Egitto, con un +4,2%, e il Marocco, +4%. Al di sotto del 4% di crescita compaiono i Paesi della parte più sviluppata del mondo, se così vogliamo considerare anche l’Est Europa, visto che vi sono Ucraina, Polonia, Albania, con un +3,6% e +3,7%.

La situazione economica in Italia

L’Italia è tra i Paesi che crescono di meno e che stanno intorno 1% (anche se Bankitalia ha previsto per l’Italia addirittura una crescita del Pil dello 0,6%). A pari merito con l’Italia sono Giappone (sempre +1%) e Zimbabwe, che è appena uscito da turbolenze politiche importanti. Gli unici Paesi al mondo che faranno peggio dell’Italia sono Siria e Yemen, Paesi in perenne conflitto armato che dovrebbero tornare a crescere di uno zero virgola dopo anni di crolli; il Congo; il Venezuela con la sua persistente crisi politiche, infine, la Guinea Equatoriale, che soffre le oscillazioni del prezzo del petrolio.

Cosa accade nell’economia dei continenti

In una visione più generale si può notare che la crescita economica maggiore colpisca l’Asia del Sud, che metterà a segno un importante +7%, in accelerazione rispetto agli anni precedenti, a traino ovviamente dell’India. Viene superata l’altra area emergente, l’Africa orientale.

In media Etiopia, Kenya, Tanzania, ecc, cresceranno del 6,2%. C’è poi, con un +5,6%, l’Est Asia, al seguito del gigante cinese, ma si tratta del dato peggiore degli ultimi 10 anni, segno del rallentamento di molti Paesi dell’area come la Cina, ma non solo, che stanno diventando ormai economie mature.

Nel complesso i due Paesi più popolosi del mondo insieme ad Africa e Sud America trascineranno i Paesi in via di sviluppo a crescere del 4,7%, meglio di quanto sia mai accaduto dal 2013 e notevolmente di più di quanto faranno le economie sviluppate, che metteranno a segno solo un +1,9%, esattamente come alcune delle sue componenti più importanti, i Paesi europei, che sia che siano parte della Ue o meno. Il Nord America conterà una crescita del  +2,1%.

Andamento economico nel continente africano

Al di sotto della media della parte più povera del mondo invece vi è la crescita di alcuni Paesi che pure ne fanno parte. Bene il Nord Africa con un +4,1%, in rallentamento sul 2018, ma in accelerazione su gran parte degli anni precedenti, quando le crisi libica ed egiziana avevano bloccato la crescita.

Per quanto riguarda l’andamento Pil 2019 nell’Africa dell’Ovest, questa metterà a segno un +3,4%, deludente considerando che l’aumento della popolazione sarà all’incirca allo stesso livello. A causare questa performance il +2,4% del gigante nigeriano. Ma è dal 2014 che i tassi di crescita dell’area sono calati.  Peggio ancora l’Africa Centrale e quella Meridionale, con un +2,5% che tuttavia rappresenterebbero i dati migliori dal 2014.

I Paesi arabi cresceranno del 3%, tasso migliore dal 2012 e a metà strada tra le zone  che contengono molti dei Paesi di questa area culturale, più che geografica, il Nord Africa, appunto, e l’Asia Occidentale, con un +2,7%.

Previsioni economiche in America Centrale

Stabile rispetto agli anni scorsi l’America Centrale e il Messico, che crescerà del 2,6%, mentre è previsto in ripresa con un +2,4% il Sudamerica, che ha vissuto due anni di recessione, il 2015 e 2016, principalmente a causa del Brasile. Più 2,4% anche per la Confederazione degli Stati Indipendenti, ovvero la Russia e buona parte delle repubblica ex sovietiche intorno a essa.

Fonte:ONU